Vigneti

Allevare le viti è come allevare i bambini: l'aspetto più difficile è non aver fretta e non imporsi, bisogna capirli e riuscire a cavare il meglio da entrambi.

– Khanh Nguyen

 


Vigneti Batzella

Ubicazione: località Badia, nella pianura a mezza via fra Castagneto Carducci e Bolgheri, a circa 5 km dal Mar Tirreno.

Superficie totale: 7,5 ettari

Vitigni: Cabernet Sauvignon 4,5 ettari, Cabernet Franc 1 ettaro, Syrah 1 ettaro, Viognier e Vermentino 1 ettaro.

Impianto vigneti: densità 6,900 viti/ettaro, cordone speronato unilaterale. Tutte le viti provengono da un vivaio specializzato in Francia. Ci sono 5 diversi cloni di Cabernet Sauvignon, che ci permette di ottimizzare aromi e complessità.

Terroir: il suolo consiste di un impasto di sabbia , pietrisco e argilla, in parte di origine alluvionale, portato dai corsi d'acqua giù dalle colline, in parte lasciate dai riflussi del mare. Il territorio era anticamente paludoso (la Maremma), ciò che spiega le notevoli variazioni delle composizione minerale del suolo (a macchia di leopardo) in pianura. Il clima è di giornate calde temperate dai venti provenienti dal mare e dalle colline, e di notti fresche, che creano uno speciale microclima, ideale per i Cabernet.

Gestione dei vigneti:

  • I lavori in vigna sono quasi tutti fatti a mano
  • La gestione segue i principi della «culture raisonnée» con interventi solo secondo il bisogno e non automaticamente per prevenzione, cioè nel massimo rispetto della natura.
  • Durante tutto l’anno pratichiamo un’accurata gestione dell’apparato fogliare in funzione delle condizioni climatici per ottimizzare la maturazione, vendemmia verde per mantenere bassa la produttività e gli aromi e sapori al massimo.
  • Vendemmia manuale in settembre/ ottobre.
  • Produzione media: circa 55000 bottiglie anno, ossia circa una bottiglia per pianta

 

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Il Territorio di Bolgheri

Che cos'è Bolgheri?
Bolgheri è un piccolo villaggio medievale nel comune di Castagneto Carducci, sulla costa toscana, dove rimane ancora viva la cultura contadina di un tempo, tipica della Maremma Toscana. Si trova in fondo a un viale di oltre 2000 cipressi centenari lungo 5 km che congiunge le colline col mare, reso famoso dalla poesia di Giosuè Carducci, che era del paese e ha ricevuto un premio Nobel per la Litteratura.

Che cos'è la DOC Bolgheri?
La DOC Bolgheri è piuttosto recente, essendo stata creata nel 1994 sulla scia del successo del famoso vino Sassicaia, fatto con uvo Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc piantate nel 1944 dal Marchese Mario Incisa della Rocchetta, che si era fatto mandare le barbatelle dal suo amico Barone Mouton Rothschild di Bordeaux. Il Sassicaia fu messo in commercio per la prima volta nel 1968, e risultò il vincitore su Mouton Rothschild in una sensazionale degustazione alla cieca organizzata da Wine Spectator negli anni 70. Ha dimostrato infondato il vecchio pregiudizio toscana, secondo il quale non è possibile fare il vino buono vicino al mare. Di fatto sulla costa toscana si fanno vini eccellenti ma con le varietà di Cabernet , non con il Sangiovese, il vitigno tradizionale toscano che da i migliori risultati nel clima caldo e secco delle colline della Toscana centrale , come il Chianti and Montalcino.
Tanti anni ci sono voluti per capire l’impatto delle geniali intuizioni del Marchese Incisa: i Cabernet a Bolgheri sono capace di dare grandi vini di carattere profondamente legati al suolo e al clima del territorio da cui provengono , vini che sono per niente standardizzati e globalizzati, ma che offrono quella eleganza originale con l’irrepetibile espressione mediterranea che li identica dai suoi cugini atlantici nel Bordeaux.
Oggi, benché siano generalmente considerati come vitigni "internazionali", i due Cabernet sono stati ufficialmente riconosciuti e prescritti come vitigni tipici, autoctoni della DOC Bolgheri, una rivoluzione nella storia della viticoltura italiana.

Per info: www.bolgheridoc.com

 

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